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L’Accademia di belle arti G. Carrara è tra le più antiche accademie d’Italia. La sua origine risale all’anno 1794 quando il conte e collezionista Giacomo Carrara fonda la Scuola di pittura e la Pinacoteca – oggi rispettivamente Accademia di belle arti G. Carrara e Accademia Carrara – come parti integrate di un’unica istituzione, l’Accademia Carrara, che dona alla città di Bergamo nel 1796 con il suo lascito testamentario.
Gestita dal Comune di Bergamo dal 1958 e legalmente riconosciuta dal 1988, l’Accademia di belle arti G. Carrara è una istituzione pubblica di alta formazione artistica e fa parte del sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
Oggi l’Accademia raccoglie la ricca eredità del passato e la coniuga a una volontà innovativa che si propone di cogliere le profonde trasformazioni della cultura visuale contemporanea.
I corsi di diploma di primo e secondo livello dell’Accademia – in Pittura e in Nuove tecnologie per l’arte – condividono l’impostazione sperimentale, progettuale e cross-disciplinare del progetto formativo. L’obiettivo è sviluppare negli studenti l’attitudine alla sperimentazione, le capacità critico-teoriche e le competenze per affrontare la pluralità dei media e dei linguaggi che qualificano la ricerca creativa attuale. Gli studenti sono chiamati a dialogare con differenti ambiti culturali, sociali ed economici, per situare la propria ricerca al centro di una rete di stimoli e di istanze culturali.
L’attenzione allo sviluppo del percorso personale di ogni studente è il focus del progetto formativo. Le dimensioni contenute dell’Accademia favoriscono uno stretto e quotidiano dialogo tra gli studenti e i docenti che è alla base della crescita dell’istituzione e dei suoi programmi.
Artisti, critici d’arte e professionisti sono i docenti dell’Accademia, attivi a livello nazionale e internazionale. La loro ricerca artistica e teorica dà linfa ai programmi di studio. Procedure di valutazione continua del corpo docenti e dell’istituzione assicurano la cura della qualità dell’insegnamento e la capacità di aggiornamento costante dell’Accademia.
Con lo scopo di agevolare le scelte professionali, l’Accademia promuove i tirocini formativi, ad esempio presso aziende, studi fotografici e di comunicazione, laboratori di produzione video, studi d’artista, gallerie d’arte, musei, archivi. Altro filone di collegamento con il mondo del lavoro punta a creare connessioni e sinergie efficaci con il mondo dell’impresa e a stimolare occasioni di collaborazione con le industrie del territorio. In quest’ottica l’iniziativa ArteImpresa, rappresenta un prezioso laboratorio formativo per docenti e allievi dell’Accademia.
L’Accademia di Belle Arti LABA di Brescia guarda da sempre a un futuro consapevole dove cultura, qualità della formazione e attenzione per le nuove tecnologie costituiscono le risorse primarie. 20 anni di storia, 4000 studenti diplomati, 8 corsi triennali e 6 biennali, 3 campus a Brescia, 4 sedi in Italia: inserita nel comparto universitario come Istituto di Alta Formazione Artistica, LABA rilascia diplomi riconosciuti dal Ministero dell’Università della Ricerca e forma i professionisti creativi di domani grazie alla qualità della sua progettazione per il design di tutte le discipline creative, puntando sulla competenza specifica e sull’assoluta professionalità del corpo docente. La filosofia di LABA è da sempre rivolta alla stretta collaborazione tra allievi e docenti stessi, con l’obiettivo di sviluppare al meglio il talento e la creatività, anche attraverso esperienze che possano stimolare gli studenti umanamente, culturalmente e professionalmente. Per questo ha stretto un contatto diretto con il mondo dell’arte, dando loro la possibilità di esporre i propri lavori in spazi pubblici e privati. LABA è sensibile e recettiva rispetto alla contemporaneità ed è per questo che ospita frequentemente personalità influenti per narrare gli ultimi trend negli ambiti di riferimento: una ricerca culturale in continuo movimento, le cui parole d’ordine sono sostenibilità, innovazione, evoluzione (www.laba.edu).